Messaggio del Presidente Ciampi al Ministro Turco per Conferenza Nazionale sulle politiche dell'handicap
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha inviato all'On. Livia Turco, Ministro per la Solidarietà Sociale, il seguente messaggio:
"Sono spiacente di non poter partecipare, come avevo già stabilito, alla prima conferenza nazionale sulle politiche dell'handicap, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministro per la Solidarietà Sociale e che vedrà impegnati nel dibattito illustri relatori, rappresentanti del governo e delle istituzioni.
"Esprimo vivo apprezzamento per questa significativa iniziativa che per la prima volta vuole raccogliere in una assise nazionale l'esperienza di chi nelle istituzioni e nella società si occupa dell'handicap.
"L'evento è quindi occasione importante per una verifica sullo stato di attuazione di leggi e provvedimenti normativi nella materia. Questo è un modo per confermare e sollecitare l'impegno concreto delle istituzioni attraverso il monitoraggio e l'adeguamento dei mezzi e delle risorse a disposizione.
"Lo Stato deve poter garantire a questi cittadini l'esercizio dei loro diritti fondamentali affinché anch'essi possano concorrere attivamente, secondo il dettato costituzionale, al progresso della nazione.
"Fare questo vuol dire adottare iniziative che favoriscano il pieno sviluppo di tutte le potenzialità individuali, promuovendo un modello di assistenza più adeguato alle loro esigenze, anche attraverso l'apporto dell'associazionismo e del volontariato.
"Il valore sociale ed economico che questi cittadini rappresentano e potranno sempre di più rappresentare è direttamente proporzionale al nostro impegno.
"Essi devono poter divenire protagonisti del loro futuro partecipando a pieno titolo alle scelte che li riguardano.
" Dobbiamo collaborare tutti per costruire un progetto nuovo di cultura dell'handicap, che ne valorizzi la ricchezza sociale, utilizzandone il contenuto di potenzialità come occasione di crescita collettiva.
"L'umanesimo del nuovo millennio si indirizza verso la migliore qualità della vita e la pienezza dell'esistere, parametri che non coincidono con l'efficienza produttiva e consumistica della persona, ma con quelli del rispetto e della promozione della dignità e della libertà dell'individuo.
"Con questi sentimenti rivolgo il mio augurio ed il ringraziamento per il contributo di idee e di esperienza che i partecipanti recheranno alla riflessione su questo tema, centrale nelle prospettive di progresso civile del Paese."
Roma, 16 dicembre 1999
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Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha inviato all'On. Livia Turco, Ministro per la Solidarietà Sociale, il seguente messaggio:
"Sono spiacente di non poter partecipare, come avevo già stabilito, alla prima conferenza nazionale sulle politiche dell'handicap, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministro per la Solidarietà Sociale e che vedrà impegnati nel dibattito illustri relatori, rappresentanti del governo e delle istituzioni.
"Esprimo vivo apprezzamento per questa significativa iniziativa che per la prima volta vuole raccogliere in una assise nazionale l'esperienza di chi nelle istituzioni e nella società si occupa dell'handicap.
"L'evento è quindi occasione importante per una verifica sullo stato di attuazione di leggi e provvedimenti normativi nella materia. Questo è un modo per confermare e sollecitare l'impegno concreto delle istituzioni attraverso il monitoraggio e l'adeguamento dei mezzi e delle risorse a disposizione.
"Lo Stato deve poter garantire a questi cittadini l'esercizio dei loro diritti fondamentali affinché anch'essi possano concorrere attivamente, secondo il dettato costituzionale, al progresso della nazione.
"Fare questo vuol dire adottare iniziative che favoriscano il pieno sviluppo di tutte le potenzialità individuali, promuovendo un modello di assistenza più adeguato alle loro esigenze, anche attraverso l'apporto dell'associazionismo e del volontariato.
"Il valore sociale ed economico che questi cittadini rappresentano e potranno sempre di più rappresentare è direttamente proporzionale al nostro impegno.
"Essi devono poter divenire protagonisti del loro futuro partecipando a pieno titolo alle scelte che li riguardano.
" Dobbiamo collaborare tutti per costruire un progetto nuovo di cultura dell'handicap, che ne valorizzi la ricchezza sociale, utilizzandone il contenuto di potenzialità come occasione di crescita collettiva.
"L'umanesimo del nuovo millennio si indirizza verso la migliore qualità della vita e la pienezza dell'esistere, parametri che non coincidono con l'efficienza produttiva e consumistica della persona, ma con quelli del rispetto e della promozione della dignità e della libertà dell'individuo.
"Con questi sentimenti rivolgo il mio augurio ed il ringraziamento per il contributo di idee e di esperienza che i partecipanti recheranno alla riflessione su questo tema, centrale nelle prospettive di progresso civile del Paese."
Roma, 16 dicembre 1999
