Il Presidente Ciampi ha presieduto al Palazzo del Quirinale il Consiglio supremo di difesa
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha presieduto oggi, al Palazzo del Quirinale, il Consiglio Supremo di Difesa. Alla riunione hanno partecipato i componenti del Consiglio: il Presidente del Consiglio dei Ministri, on. Massimo D'Alema, il Ministro degli Affari Esteri, on. dott. Lamberto Dini, il Ministro dell'Interno, on. Rosa Jervolino Russo, il Ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica, prof. Giuliano Amato, il Ministro della Difesa, sen. prof. Carlo Scognamiglio Pasini, il Ministro dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato, dott. Pier Luigi Bersani e il Capo di Stato Maggiore della Difesa, gen. Mario Arpino.
Sono stati, inoltre, invitati alla riunione: i Capi di Stato Maggiore dell'Esercito, ten. gen. Francesco Cervoni, della Marina, amm. sq. Umberto Guarnieri e dell'Aeronautica, gen. s.a. Andrea Fornasiere e il Segretario generale della Difesa, ten. gen. Alberto Zignani. Hanno, altresì, presenziato alla riunione il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sen. prof. Franco Bassanini, il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere di Stato Gaetano Gifuni, e il Segretario del Consiglio Supremo di Difesa, amm. sq. Angelo Mariani.
Il Capo dello Stato ha introdotto i lavori rilevando che l'accelerazione - negli ultimi mesi - del processo di costruzione di una identità di sicurezza e difesa europea implica, per le nostre forze armate e per l'intero sistema di difesa, impegnative trasformazioni alle quali il Consiglio Supremo di Difesa rivolge costante attenzione e sostegno. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha svolto un'ampia relazione sui principali aspetti del processo di adeguamento delle forze armate in relazione all'evoluzione del quadro europeo ed internazionale. Ha evidenziato in particolare gli impegni operativi in atto, l'avvio della transizione al servizio militare volontario, ed alcuni problemi ed esigenze che ne derivano per il personale della difesa.
Alla relazione ha fatto seguito una approfondita discussione nella quale sono intervenuti il Presidente del Consiglio dei Ministri, on. Massimo D'Alema e tutti i Ministri presenti. Al termine della discussione, il Presidente della Repubblica ha rilevato il generale consenso del Consiglio sui principali obiettivi da perseguire: il rafforzamento dell'identità di sicurezza e difesa europea in vista di una futura piena integrazione e - sul piano nazionale - la professionalizzazione e la modernizzazione dello strumento militare.
In questo quadro, ha sottolineato in particolare, l'esigenza di delineare una configurazione futura delle forze armate atta ad un adeguato inserimento nelle costituende formazioni europee, e coerente con le caratteristiche e specificità del nostro Paese; ed in tale ambito ha sottolineato altresì la necessità di prevedere un assetto normativo ed organizzativo che consenta di valorizzare al meglio le professionalità e le specificità del personale della difesa.
A conclusione, il Presidente della Repubblica ha espresso il vivo apprezzamento del Consiglio Supremo per il modo in cui le forze armate stanno facendo fronte - con grande dedizione ed elevata professionalità - ad una situazione che le vede chiamate a sostenere uno sforzo operativo senza precedenti, e nel contempo un processo di trasformazione ed adeguamento anch'esso assai impegnativo ed ha inoltre affermato che in tale duplice sforzo le forze armate possono sempre far affidamento sul consenso e sul sostegno delle istituzioni e dell'opinione pubblica.
Roma, 9 dicembre 1999.
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Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha presieduto oggi, al Palazzo del Quirinale, il Consiglio Supremo di Difesa. Alla riunione hanno partecipato i componenti del Consiglio: il Presidente del Consiglio dei Ministri, on. Massimo D'Alema, il Ministro degli Affari Esteri, on. dott. Lamberto Dini, il Ministro dell'Interno, on. Rosa Jervolino Russo, il Ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica, prof. Giuliano Amato, il Ministro della Difesa, sen. prof. Carlo Scognamiglio Pasini, il Ministro dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato, dott. Pier Luigi Bersani e il Capo di Stato Maggiore della Difesa, gen. Mario Arpino.
Sono stati, inoltre, invitati alla riunione: i Capi di Stato Maggiore dell'Esercito, ten. gen. Francesco Cervoni, della Marina, amm. sq. Umberto Guarnieri e dell'Aeronautica, gen. s.a. Andrea Fornasiere e il Segretario generale della Difesa, ten. gen. Alberto Zignani. Hanno, altresì, presenziato alla riunione il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sen. prof. Franco Bassanini, il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere di Stato Gaetano Gifuni, e il Segretario del Consiglio Supremo di Difesa, amm. sq. Angelo Mariani.
Il Capo dello Stato ha introdotto i lavori rilevando che l'accelerazione - negli ultimi mesi - del processo di costruzione di una identità di sicurezza e difesa europea implica, per le nostre forze armate e per l'intero sistema di difesa, impegnative trasformazioni alle quali il Consiglio Supremo di Difesa rivolge costante attenzione e sostegno. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha svolto un'ampia relazione sui principali aspetti del processo di adeguamento delle forze armate in relazione all'evoluzione del quadro europeo ed internazionale. Ha evidenziato in particolare gli impegni operativi in atto, l'avvio della transizione al servizio militare volontario, ed alcuni problemi ed esigenze che ne derivano per il personale della difesa.
Alla relazione ha fatto seguito una approfondita discussione nella quale sono intervenuti il Presidente del Consiglio dei Ministri, on. Massimo D'Alema e tutti i Ministri presenti. Al termine della discussione, il Presidente della Repubblica ha rilevato il generale consenso del Consiglio sui principali obiettivi da perseguire: il rafforzamento dell'identità di sicurezza e difesa europea in vista di una futura piena integrazione e - sul piano nazionale - la professionalizzazione e la modernizzazione dello strumento militare.
In questo quadro, ha sottolineato in particolare, l'esigenza di delineare una configurazione futura delle forze armate atta ad un adeguato inserimento nelle costituende formazioni europee, e coerente con le caratteristiche e specificità del nostro Paese; ed in tale ambito ha sottolineato altresì la necessità di prevedere un assetto normativo ed organizzativo che consenta di valorizzare al meglio le professionalità e le specificità del personale della difesa.
A conclusione, il Presidente della Repubblica ha espresso il vivo apprezzamento del Consiglio Supremo per il modo in cui le forze armate stanno facendo fronte - con grande dedizione ed elevata professionalità - ad una situazione che le vede chiamate a sostenere uno sforzo operativo senza precedenti, e nel contempo un processo di trasformazione ed adeguamento anch'esso assai impegnativo ed ha inoltre affermato che in tale duplice sforzo le forze armate possono sempre far affidamento sul consenso e sul sostegno delle istituzioni e dell'opinione pubblica.
Roma, 9 dicembre 1999.
