Messaggio di cordoglio del Presidente Ciampi per morte sen. Fanfani
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato alla signora Maria Pia Fanfani il seguente messaggio:
"Con profondo cordoglio ho appreso la triste notizia della scomparsa del senatore Amintore Fanfani. È giunta al termine una lunga ed operosa esistenza interamente dedicata ai grandi valori della democrazia, della libertà e della giustizia sociale. La sua opera di politico si è intrecciata con la fede e la testimonianza del credente, con l'ispirazione dell'artista. Rettitudine e dignità hanno caratterizzato ogni suo comportamento.
Protagonista della vita politica, fin dagli anni difficili della rinascita e dello sviluppo economico della nazione italiana, egli ha offerto al Paese l'esempio di una straordinaria passione civile. Offrì, parlamentare della Democrazia Cristiana, ai lavori dell'assemblea costituente il contributo di un ingegno acuto, di una tenace energia intellettuale rivolta a rendere le istituzioni salde ed efficaci. Furono allora poste le basi per la garanzia dei diritti civili degli italiani e per la costruzione di una nuova identità nazionale e repubblicana.
Presidente del Senato, presidente del Consiglio dei Ministri, ministro, segretario di partito ha assolto i suoi alti uffici di statista, in una convinta adesione ai valori e agli ideali nazionali ed europei che hanno assicurato all'Italia lunghi e fruttuosi anni di crescita civile, economica e sociale, la partecipazione alla costruzione dell'Europa, il pieno inserimento nelle relazioni internazionali. Egli ha sempre rappresentato una preziosa riserva di saggezza per la Repubblica, rispettoso dell'autonomia di tutte le istituzioni che ha contribuito a valorizzare.
A nome della nazione italiana, rendo omaggio commosso alla sua esemplare figura di politico, di studioso eclettico, nel ricordo di un impegno e di un esempio per il nostro cammino futuro. Con questi sentimenti, insieme, con mia moglie, sono vicino a lei gentile signora, alle figlie e ai figli del senatore in questo giorno di dolore e di rimpianto."
Roma, 20 novembre 1999.
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato alla signora Maria Pia Fanfani il seguente messaggio:
"Con profondo cordoglio ho appreso la triste notizia della scomparsa del senatore Amintore Fanfani. È giunta al termine una lunga ed operosa esistenza interamente dedicata ai grandi valori della democrazia, della libertà e della giustizia sociale. La sua opera di politico si è intrecciata con la fede e la testimonianza del credente, con l'ispirazione dell'artista. Rettitudine e dignità hanno caratterizzato ogni suo comportamento.
Protagonista della vita politica, fin dagli anni difficili della rinascita e dello sviluppo economico della nazione italiana, egli ha offerto al Paese l'esempio di una straordinaria passione civile. Offrì, parlamentare della Democrazia Cristiana, ai lavori dell'assemblea costituente il contributo di un ingegno acuto, di una tenace energia intellettuale rivolta a rendere le istituzioni salde ed efficaci. Furono allora poste le basi per la garanzia dei diritti civili degli italiani e per la costruzione di una nuova identità nazionale e repubblicana.
Presidente del Senato, presidente del Consiglio dei Ministri, ministro, segretario di partito ha assolto i suoi alti uffici di statista, in una convinta adesione ai valori e agli ideali nazionali ed europei che hanno assicurato all'Italia lunghi e fruttuosi anni di crescita civile, economica e sociale, la partecipazione alla costruzione dell'Europa, il pieno inserimento nelle relazioni internazionali. Egli ha sempre rappresentato una preziosa riserva di saggezza per la Repubblica, rispettoso dell'autonomia di tutte le istituzioni che ha contribuito a valorizzare.
A nome della nazione italiana, rendo omaggio commosso alla sua esemplare figura di politico, di studioso eclettico, nel ricordo di un impegno e di un esempio per il nostro cammino futuro. Con questi sentimenti, insieme, con mia moglie, sono vicino a lei gentile signora, alle figlie e ai figli del senatore in questo giorno di dolore e di rimpianto."
Roma, 20 novembre 1999.
