Messaggio del Presidente Ciampi all'assessore del comune di Roma Borgna in occasione scoprimento lapide in memoria dei fratelli Rosselli
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al dott. Gianni Borgna, assessore alla cultura del Comune di Roma, il seguente messaggio:
"Sopraggiunti impegni dovuti alla partecipazione ai funerali delle vittime di Foggia, non mi consentono, come avrei desiderato, di intervenire alla cerimonia promossa dal Comune di Roma in occasione dello scoprimento di una lapide in memoria dei fratelli Carlo e Nello Rosselli.
"Questo momento solenne, di alto valore morale e civile, contribuirà a tenere vivo il ricordo di due edificatori dell'Italia repubblicana, democratica, laica ed aperta a tutte le culture, che sacrificarono la vita nella lotta contro l'oppressione e la dittatura.
"Sono certo che il loro esempio di coraggio e di fedeltà agli ideali della democrazia, che ispirarono il loro impegno generoso nel fondare il movimento Giustizia e Libertà, sarà di monito e di sprone per le nuove generazioni ad operare per il bene comune e per la realizzazione di nuovi traguardi di crescita civile.
"Con questi sentimenti, invio un cordiale saluto a tutti gli intervenuti alla cerimonia."
Roma, 16 novembre 1999.
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al dott. Gianni Borgna, assessore alla cultura del Comune di Roma, il seguente messaggio:
"Sopraggiunti impegni dovuti alla partecipazione ai funerali delle vittime di Foggia, non mi consentono, come avrei desiderato, di intervenire alla cerimonia promossa dal Comune di Roma in occasione dello scoprimento di una lapide in memoria dei fratelli Carlo e Nello Rosselli.
"Questo momento solenne, di alto valore morale e civile, contribuirà a tenere vivo il ricordo di due edificatori dell'Italia repubblicana, democratica, laica ed aperta a tutte le culture, che sacrificarono la vita nella lotta contro l'oppressione e la dittatura.
"Sono certo che il loro esempio di coraggio e di fedeltà agli ideali della democrazia, che ispirarono il loro impegno generoso nel fondare il movimento Giustizia e Libertà, sarà di monito e di sprone per le nuove generazioni ad operare per il bene comune e per la realizzazione di nuovi traguardi di crescita civile.
"Con questi sentimenti, invio un cordiale saluto a tutti gli intervenuti alla cerimonia."
Roma, 16 novembre 1999.
