Messaggio del Presidente Ciampi alle Forze Armate per il 4 novembre, giornata delle Forze Armate
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, in occasione del 4 novembre, giorno dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, ha inviato il seguente messaggio alle Forze Armate:
"Oggi è un giorno di celebrazione e di ricordi. Ricordiamo l'eroismo di coloro che combatterono nelle guerre che hanno reso l'Italia unita, libera e indipendente. Ricordiamo i caduti di tutte le guerre, i soldati che hanno dato la vita per la patria. A loro l'Italia si inchina, grata e commossa per il loro sacrificio.
Il popolo italiano riconosce nelle Forze Armate di oggi valori fondamentali come la fedeltà e il coraggio, l'umanità e la solidarietà. Da oltre venti anni siete impegnati in missioni difficili, sia internazionali che nazionali, dove la vostra grande professionalità e il vostro alto senso del dovere esprimono la coscienza umanitaria dell'Italia. Il vostro contributo è sempre stato e continua a essere motivo di orgoglio per noi.
Le operazioni in Adriatico, la partecipazione alla missione in Bosnia, l'intervento in Albania e l'adesione all'azione umanitaria in Kosovo sono testimonianze recenti dell'impegno italiano per la pace e la giustizia nelle regioni vicine. L'Italia è presente anche in luoghi lontani; da poco è iniziato l'intervento di soldati italiani a Timor Est, nell'Estremo Oriente, con incarichi di grande responsabilità e che richiedono notevoli sacrifici.
La credibilità e il prestigio dei militari italiani si sono affermati in impegni passati, dove le nostre Forze Armate si sono distinte per professionalità e umanità: dalla missione in Libano, alle operazioni in Namibia, agli interventi nel Golfo Persico, alle missioni in Iraq, Somalia e Mozambico. In Italia, oltre a difendere il territorio nazionale, siete stati sempre più spesso chiamati ad aiutare le popolazioni colpite da gravi calamità naturali e a collaborare con le forze di polizia per mantenere l'ordine e la legge.
È giusto definirvi Forze Armate di pace: pronte a intervenire per difendere la democrazia e la libertà della nazione, ma anche per restituire la libertà a chi l'ha persa e per portare la pace a chi è oppresso da atti di violenza. A voi, soldati d'Italia, orgogliosi dell'uniforme che indossate, va la sincera gratitudine del nostro popolo, con la certezza che sarete sempre fedeli agli ideali della nostra patria.
Rivolgo un pensiero commosso ai familiari di quanti hanno donato la vita nel compimento del loro dovere. A tutti voi, ancora un grazie sincero e un forte augurio.
Viva le Forze Armate, viva l'Italia."
Roma, 3 novembre 1999.
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Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, in occasione del 4 novembre, giorno dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, ha inviato il seguente messaggio alle Forze Armate:
"Oggi è un giorno di celebrazione e di ricordi. Ricordiamo l'eroismo di coloro che combatterono nelle guerre che hanno reso l'Italia unita, libera e indipendente. Ricordiamo i caduti di tutte le guerre, i soldati che hanno dato la vita per la patria. A loro l'Italia si inchina, grata e commossa per il loro sacrificio.
Il popolo italiano riconosce nelle Forze Armate di oggi valori fondamentali come la fedeltà e il coraggio, l'umanità e la solidarietà. Da oltre venti anni siete impegnati in missioni difficili, sia internazionali che nazionali, dove la vostra grande professionalità e il vostro alto senso del dovere esprimono la coscienza umanitaria dell'Italia. Il vostro contributo è sempre stato e continua a essere motivo di orgoglio per noi.
Le operazioni in Adriatico, la partecipazione alla missione in Bosnia, l'intervento in Albania e l'adesione all'azione umanitaria in Kosovo sono testimonianze recenti dell'impegno italiano per la pace e la giustizia nelle regioni vicine. L'Italia è presente anche in luoghi lontani; da poco è iniziato l'intervento di soldati italiani a Timor Est, nell'Estremo Oriente, con incarichi di grande responsabilità e che richiedono notevoli sacrifici.
La credibilità e il prestigio dei militari italiani si sono affermati in impegni passati, dove le nostre Forze Armate si sono distinte per professionalità e umanità: dalla missione in Libano, alle operazioni in Namibia, agli interventi nel Golfo Persico, alle missioni in Iraq, Somalia e Mozambico. In Italia, oltre a difendere il territorio nazionale, siete stati sempre più spesso chiamati ad aiutare le popolazioni colpite da gravi calamità naturali e a collaborare con le forze di polizia per mantenere l'ordine e la legge.
È giusto definirvi Forze Armate di pace: pronte a intervenire per difendere la democrazia e la libertà della nazione, ma anche per restituire la libertà a chi l'ha persa e per portare la pace a chi è oppresso da atti di violenza. A voi, soldati d'Italia, orgogliosi dell'uniforme che indossate, va la sincera gratitudine del nostro popolo, con la certezza che sarete sempre fedeli agli ideali della nostra patria.
Rivolgo un pensiero commosso ai familiari di quanti hanno donato la vita nel compimento del loro dovere. A tutti voi, ancora un grazie sincero e un forte augurio.
Viva le Forze Armate, viva l'Italia."
Roma, 3 novembre 1999.
