Messaggio del Presidente Ciampi a Giovanni Paolo II per 21° anniversario dell'elezione
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a Sua Santità Giovanni Paolo II il seguente messaggio:
"Santità, la fausta ricorrenza del XXI anniversario dell'elevazione di Vostra Santità alla Cattedra di Pietro mi offre la gradita occasione di farLe pervenire, a nome del popolo italiano e mio personale, riconoscenza e ammirazione per 21 anni di opera pastorale incessante, di presenza nelle diverse parti del mondo, di richiamo ai valori della vita e alla tutela delle dignità dell'uomo, di difesa dei milioni di diseredati della terra, di sollecitudine verso le giovani generazioni e l'infanzia.
Le sono anche grato per i suoi ripetuti richiami all'edificazione di un'Europa dello spirito ed agli impulsi etici e spirituali che devono ispirarne la fisionomia.
Sarò lieto di poterLe manifestare personalmente i sentimenti di riconoscenza e di ammirazione dell'Italia in occasione della mia imminente visita in Vaticano.
Desidero esprimere, a nome del popolo italiano e mio personale, fervidi e sinceri auguri per il proseguimento della instancabile e illuminata opera di apostolato che ella persegue con ammirevole tenacia ed illuminata visione al servizio della Chiesa e dell'umanità intera."
Roma, 15 ottobre 1999
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato a Sua Santità Giovanni Paolo II il seguente messaggio:
"Santità, la fausta ricorrenza del XXI anniversario dell'elevazione di Vostra Santità alla Cattedra di Pietro mi offre la gradita occasione di farLe pervenire, a nome del popolo italiano e mio personale, riconoscenza e ammirazione per 21 anni di opera pastorale incessante, di presenza nelle diverse parti del mondo, di richiamo ai valori della vita e alla tutela delle dignità dell'uomo, di difesa dei milioni di diseredati della terra, di sollecitudine verso le giovani generazioni e l'infanzia.
Le sono anche grato per i suoi ripetuti richiami all'edificazione di un'Europa dello spirito ed agli impulsi etici e spirituali che devono ispirarne la fisionomia.
Sarò lieto di poterLe manifestare personalmente i sentimenti di riconoscenza e di ammirazione dell'Italia in occasione della mia imminente visita in Vaticano.
Desidero esprimere, a nome del popolo italiano e mio personale, fervidi e sinceri auguri per il proseguimento della instancabile e illuminata opera di apostolato che ella persegue con ammirevole tenacia ed illuminata visione al servizio della Chiesa e dell'umanità intera."
Roma, 15 ottobre 1999
