Messaggio del Presidente Ciampi al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Arpino, in occasione del 56° anniversario eccidio di Cefalonia
COMUNICATO
Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al generale Mario Arpino, Capo di Stato Maggiore della Difesa, il seguente messaggio:
''Reduci della Divisione 'Acqui', il vostro raduno, in occasione del 56/mo anniversario dell'eccidio di Cefalonia, rinnova in noi la memoria di un evento tragico ed eroico, momento di gloria per le Forze Armate italiane, ma anche atto di fondazione della rinascente democrazia italiana. Il consapevole sacrificio dei soldati e ufficiali della Divisione Acqui a Cefalonia, frutto di un libero voto dell'intera divisione, non fu soltanto un atto di fedeltà al giuramento e all'onore militare. Quel gesto rivelò quanto fossero vivi e forti nella coscienza della gioventù italiana, in un momento di drammatico sbandamento delle istituzioni, l'amore della libertà e l'amor di patria. Quei soldati e quegli ufficiali, lasciati ad affrontare il nemico senza l'appoggio di uno Stato che si era dissolto, gettarono con la loro scelta le fondamenta di un nuovo Stato. Su quei valori è fondata la nostra democrazia. A quei valori continuano a ispirarsi con orgoglio le nostre Forze armate, che rappresentato oggi con coraggio e con fedeltà al loro giuramento la nostra Patria in ardue missioni di pace, in paesi vicini e lontani. Il sentimento di amore per l'Italia si nutre del ricordo di coloro che con la loro morte diedero nuova vita alla nostra Patria''.
Roma, 21 settembre 1999
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Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al generale Mario Arpino, Capo di Stato Maggiore della Difesa, il seguente messaggio:
''Reduci della Divisione 'Acqui', il vostro raduno, in occasione del 56/mo anniversario dell'eccidio di Cefalonia, rinnova in noi la memoria di un evento tragico ed eroico, momento di gloria per le Forze Armate italiane, ma anche atto di fondazione della rinascente democrazia italiana. Il consapevole sacrificio dei soldati e ufficiali della Divisione Acqui a Cefalonia, frutto di un libero voto dell'intera divisione, non fu soltanto un atto di fedeltà al giuramento e all'onore militare. Quel gesto rivelò quanto fossero vivi e forti nella coscienza della gioventù italiana, in un momento di drammatico sbandamento delle istituzioni, l'amore della libertà e l'amor di patria. Quei soldati e quegli ufficiali, lasciati ad affrontare il nemico senza l'appoggio di uno Stato che si era dissolto, gettarono con la loro scelta le fondamenta di un nuovo Stato. Su quei valori è fondata la nostra democrazia. A quei valori continuano a ispirarsi con orgoglio le nostre Forze armate, che rappresentato oggi con coraggio e con fedeltà al loro giuramento la nostra Patria in ardue missioni di pace, in paesi vicini e lontani. Il sentimento di amore per l'Italia si nutre del ricordo di coloro che con la loro morte diedero nuova vita alla nostra Patria''.
Roma, 21 settembre 1999
