Dichiarazione del Presidente Ciampi rilasciata a "Radio West", emittente dei soldati italiani in Kosovo
COMUNICATO
L'Ufficio stampa della Presidenza della Repubblica rende noto il testo della dichiarazione rilasciata, a Siusi, dal Capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, a "Radio West", emittente italiana in Kosovo:
"Questa mattina ho assistito, sul Falzarego, alle esercitazioni della Brigata Tridentina. Il mio saluto va a tutte le componenti delle Forze Armate d'Italia, presidio della Repubblica e parte integrante della comune difesa dell'Unione europea.
Ho potuto constatare, ancora una volta, la professionalità, la passione, che tutti voi mettete nel vostro servizio. È qualcosa di più del dovere che impone il vestire la divisa. Lo avevo percepito già in Albania, nei campi profughi costruiti e organizzati dagli italiani, militari e civili. È un modo di essere che accomuna gli italiani quando hanno un obiettivo, una méta alta, nobile, da raggiungere; sempre di più stiamo dimostrando di avere non solo inventiva e coraggio ma anche organizzazione, determinazione.
Il contributo delle Forze Armate italiane è essenziale agli sforzi della comunità internazionale per consolidare la pace nel Kosovo, nell'intera area dei Balcani. Con la vostra opera costituite l'avanguardia di un grande disegno di pace europea: per l'inclusione dei Balcani in quello spazio di libertà, di diritti, di sicurezza, di cooperazione economica e sociale che fa dell'Unione europea una comunità civile, esemplare per il mondo intero.
Con efficienza e con grande umanità, contribuite a diffondere quei valori di civiltà e di rispetto dei diritti dell'uomo che sono fondamento della nostra cultura democratica.
Queste parole vi arrivano attraverso una radio italiana che da qualche giorno ha cominciato a trasmettere in Kosovo, nelle lingue di quelle genti. È una iniziativa valida, da intensificare. Con gli strumenti dell'informazione, con il dialogo dobbiamo suscitare nelle popolazioni dei Balcani la consapevolezza che un ambiente aperto alle diverse etnie è il più adatto per tutti al raggiungimento di un maggiore benessere, al perseguimento delle proprie aspirazioni.
Vi parlo dall'Alto Adige, una terra nella quale hanno imparato a convivere pacificamente tre diverse comunità: l'italiana, la tedesca, la ladina. Oggi i tirolesi dell'Alto Adige fanno parte dell'Unione europea come i tirolesi austriaci; gli uni e gli altri hanno la stessa moneta, l'Euro; gli uni e gli altri non hanno più bisogno di documenti per attraversare la frontiera.
Il traguardo della convivenza delle etnie nei Balcani può sembrare ancora lontano. Lo stesso compito d'interposizione a voi affidato non è facile; le difficoltà, i rischi, gli innumerevoli agguati alla pace sono il vostro problema quotidiano. Nell'affrontarli sappiate che i cittadini italiani, le istituzioni della Repubblica hanno fiducia in voi, seguono con orgoglio e riconoscenza la vostra opera al servizio della pace, al servizio dell'Italia.
Sono certo che continuerete a corrispondere a questa fiducia, facendo onore all'Europa, all'Italia, alle Forze Armate della Repubblica Italiana.
A voi tutti il mio saluto, il mio augurio".
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L'Ufficio stampa della Presidenza della Repubblica rende noto il testo della dichiarazione rilasciata, a Siusi, dal Capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, a "Radio West", emittente italiana in Kosovo:
"Questa mattina ho assistito, sul Falzarego, alle esercitazioni della Brigata Tridentina. Il mio saluto va a tutte le componenti delle Forze Armate d'Italia, presidio della Repubblica e parte integrante della comune difesa dell'Unione europea.
Ho potuto constatare, ancora una volta, la professionalità, la passione, che tutti voi mettete nel vostro servizio. È qualcosa di più del dovere che impone il vestire la divisa. Lo avevo percepito già in Albania, nei campi profughi costruiti e organizzati dagli italiani, militari e civili. È un modo di essere che accomuna gli italiani quando hanno un obiettivo, una méta alta, nobile, da raggiungere; sempre di più stiamo dimostrando di avere non solo inventiva e coraggio ma anche organizzazione, determinazione.
Il contributo delle Forze Armate italiane è essenziale agli sforzi della comunità internazionale per consolidare la pace nel Kosovo, nell'intera area dei Balcani. Con la vostra opera costituite l'avanguardia di un grande disegno di pace europea: per l'inclusione dei Balcani in quello spazio di libertà, di diritti, di sicurezza, di cooperazione economica e sociale che fa dell'Unione europea una comunità civile, esemplare per il mondo intero.
Con efficienza e con grande umanità, contribuite a diffondere quei valori di civiltà e di rispetto dei diritti dell'uomo che sono fondamento della nostra cultura democratica.
Queste parole vi arrivano attraverso una radio italiana che da qualche giorno ha cominciato a trasmettere in Kosovo, nelle lingue di quelle genti. È una iniziativa valida, da intensificare. Con gli strumenti dell'informazione, con il dialogo dobbiamo suscitare nelle popolazioni dei Balcani la consapevolezza che un ambiente aperto alle diverse etnie è il più adatto per tutti al raggiungimento di un maggiore benessere, al perseguimento delle proprie aspirazioni.
Vi parlo dall'Alto Adige, una terra nella quale hanno imparato a convivere pacificamente tre diverse comunità: l'italiana, la tedesca, la ladina. Oggi i tirolesi dell'Alto Adige fanno parte dell'Unione europea come i tirolesi austriaci; gli uni e gli altri hanno la stessa moneta, l'Euro; gli uni e gli altri non hanno più bisogno di documenti per attraversare la frontiera.
Il traguardo della convivenza delle etnie nei Balcani può sembrare ancora lontano. Lo stesso compito d'interposizione a voi affidato non è facile; le difficoltà, i rischi, gli innumerevoli agguati alla pace sono il vostro problema quotidiano. Nell'affrontarli sappiate che i cittadini italiani, le istituzioni della Repubblica hanno fiducia in voi, seguono con orgoglio e riconoscenza la vostra opera al servizio della pace, al servizio dell'Italia.
Sono certo che continuerete a corrispondere a questa fiducia, facendo onore all'Europa, all'Italia, alle Forze Armate della Repubblica Italiana.
A voi tutti il mio saluto, il mio augurio".
